Pergine Valdarno sorge compresa all’interno di un sistema collinare tale da separare la valle dell'Arno da quella della Chiana, fino ad essere collegata con la parte del territorio senese e della chiantigiana attraverso un corridoio naturale originato dai dai bacini idrografici dei torrenti Scerfio e Ambra. Nel XI secolo venne edificato il castello già citato nei primi decenni del 1000, quando esso era di proprietà della Badia Prataglia. Successivamente divenne dominio del potere Fiorentino. In successione nel 1568 Cosimo I de’ Medici mise sotto il suo controllo le cinque comunità che costituivano il territorio dell'abbazia, quindi Badia di Agnano, Migliari, Montozzi, San Pancrazio e Pergine. Principalmente la sua economia era basata su fonti agricole: nelle zone più alte prevalevano i boschi e i pascoli, sostituiti più in basso da olivi, alberi da frutto, viti e quindi in piano da cereali, mais, legumi; molto sviluppata era la coltura del gelso.